Storia

La figura di Angelo Passerini

(Brescia, 26 novembre 1853 – 7 gennaio 1940)

Nato un mese dopo la morte del padre (Angelo Passerini) dalla madre Marietta Bordoni venne tenuto a battesimo dal podestà di Brescia. Ha conseguito la licenza liceale, abbandonando gli studi universitari per l’intervento dello zio gesuita Francesco che lo convinse per il timore di contaminarsi con il materialismo imperante. Il 16 gennaio 1886 si sposa con Silvia Rampinelli.


Presto si dedicò alla vita pubblica e fu via via consigliere comunale di Brescia, Bovezzo, Casto, Manerbio, San Gervasio, Soprazzocco e Vestone; consigliere provinciale dei tre mandamenti uniti di Bagolino, Vestone e Preseglie dal 1885 al 1923; deputato provinciale dal 1895 al 1923; rappresentante della provincia di Brescia nel consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio delle province lombarde dal 1900 al 1926.

Nel contempo si dedicò con intensità alle opere di assistenza e beneficenza. Fondò e presiedette l’asilo infantile di Bovezzo; sostenne e fu presidente del dormitorio di S. Vincenzo a Brescia e del Consiglio direttivo del Segretariato del popolo, per 50 anni del consiglio delle Società di S. Vincenzo di Brescia, del Comitato provinciale dell’Opera nazionale per l’assistenza civile e religiosa degli orfani di guerra, presidente onorario dell’Opera di assistenza di assistenza ai sofferenti e redenzione dei colpevoli.

Fu ancora presidente delle Congregazioni di carità di Brescia e Bovezzo e, dal 1906 al 1913, presidente degli asili di carità per l’infanzia della città di Brescia. Fu consigliere di molte altre istituzioni. Il 31 dicembre 1914 veniva nominato senatore del regno. Anche in senato si interessò di problemi sociali.